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Autostima sotto zero? Provate con questi 10 suggerimenti!

Gen 29

autostimaAutostima sotto zero? Le giornate nere capitano a tutti. Ci si sente terribilmente inutili, assolutamente fuori luogo e irrimediabilmente depressi. Il pensiero si fissa su ciò che non funziona e si ripete, diventando ossessivo. È una brutta mattinata e la giornata può solo peggiorare. La riflessione intensifica lo stato d’animo cupo, facendoci precipitare nella spirale del vittimismo.

Evitare di cadere nella trappola dell’avvilimento compulsivo è possibile e auspicabile. Ci consente di non sprecare intere giornate, di non rovinare del tutto i rapporti umani e di non appesantire ancora di più il rapporto di coppia.

Studi qualificati spiegano che basta ricorrere a qualche trucco salva-fiducia per mutare l’umore e avere benefiche conseguenze sugli avvenimenti futuri. Quindi, appena sentite i primi sintomi di malessere, cercate di utilizzare qualcuno dei dieci semplici rimedi che gli esperti hanno selezionato come “tonici” dell’autostima.

 

1) Aggiornare lo stato su facebook

Sembra abbastanza incredibile, ma uno studio della Cornell University rivela che prendersi cura del proprio profilo, indicando i successi ottenuti o pubblicizzando le nostre migliori intuizioni, aumenta la fiducia in se stessi. Dunque, via libera ai post. Magari, però, cercate di avere qualcosa di interessante da dire e preoccupatevi di trovare una forma decente per esprimervi altrimenti cadrete in depressione ancora una volta.

 

2) Indossare un vestito che vi fa sentire come delle regine

Ogni donna dovrebbe avere nell’armadio alcuni capi “da urlo”, quelli che, una volta indossati, procurano occhiate, sguardi languidi e apprezzamenti. Non occorre che siano abiti aderentissimi. Basta che sia qualcosa che ci corrisponde perfettamente, che ci fa muovere con grazia e orgoglio. Non esagerate, prese dall’entusiasmo. L’urlo, dovrebbe essere la conferma di quanto piacete. Evitate di spaventare i passanti con minigonne leopardate e stivali borchiati. Ci vuole un po’ di sobrietà nella seduzione.

 

3) Darsi alla danza sfrenata

Qualunque tipo di attività sportiva ha un effetto benefico sul sistema nervoso, perché aumenta la produzione di endorfine. In più, imparare a muovere le parti più femminili, sottolineando i passi con dei movimenti del bacino, aiuta ad entrare in contatto con il lato sensuale che ogni donna possiede. Attenzione alle forzature. La danza del merluzzo adiposo non riscuote grande successo.

 

4) Sedersi con la schiena dritta

La conferma scientifica arriva da uno studio dell’Università dell’Ohio. Avere una buona postura ha un effetto tranquillizzante sull’equilibrio psicofisico. La schiena dritta, in particolare, aiuta ad eliminare i dubbi eccessivi. Distinguete tra lo stare curve e il sembrare irrimediabilmente impalate.

 

5) Fare una lista dei migliori successi

Ricordarsi dell’emozione provata il giorno della laurea, della volta in cui abbiamo vinto una gara, di quando siamo partite per una vacanza da sole o di quando abbiamo raggiunto un obiettivo che ci stava a cuore è un toccasana per l’autostima. La lista andrebbe appesa in un posto dove sia facilmente consultabile e riletta all’occorrenza, secondo il bisogno. Fermarsi prima del delirio di onnipotenza.

 

6) Vestirsi di rosso per l’autostima

È il colore della passione e della seduzione. Chi lo indossa comunica una grande fiducia in se stessa, cosa che attira sguardi e uomini. Sapere di indossare una dichiarazione d’intenti vi farà sentire sicure e sexy. Senza strafare. Un capo, o un vestito, è più che sufficiente. Se vi preoccupate di coordinare dall’intimo alla borsa, tutto rigorosamente rosso, più che sicure finirete per passare per maniache seriali.

 

7) Fare un gesto carino

Aprire la porta a qualcuno, lasciar passare la persona che è in coda dietro di voi, aiutare una signora con la borsa della spesa… Qualunque gesto gentile fa sentire appagate. Lo sanno bene tutti coloro che svolgono attività di volontariato, sacrificando tempo e risorse. Aiutare gli altri è un nutrimento eccezionale.

 

8) Annuire con la testa

Sembra piuttosto bizzarro, ma uno studio pubblicato sul Journal of Personality and Social Psychology rivela che muovere la testa verso l’alto e verso il basso, mentre si parla, aumenta l’immagine di sicurezza. Fa sembrare più decise e forti. Moderate la velocità, prima di rischiare lussazioni e nausea perenne.

 

9) Fare sesso

Quando lo stress è alto, l’autostima inizia a incrinarsi. Un orgasmo appagante riduce i livelli di stress e aumenta la fiducia in se stessi. Lasalute sessuale è importante e aiuta a scaricare le tensioni accumulate. Se siete sole e non trovate nessuno di disponibile (che vi aggradi), ricorrete all’autoerotismo. Chi fa da sé…

 

10) Fissare un mini obiettivo

Lasciate perdere le imprese impossibili, come il fatto di rientrare nella taglia 40, diventare una donna ordinata o imparare tutte le regole del calcio. Basta darsi un obiettivo concreto e raggiungibile, come il fatto di dedicare una serata all’amica depressa o imparare a cucinare un piatto nuovo a settimana.
Se l’umore è ancora a terra, provate con la visione di un film comico, di quelli che vi facciano ridere sul serio. Ricordando sempre che, come diceva Rossella O’Hara alla fine di Via col vento “Domani è un altro giorno e domani si vedrà“.

autostima #FiammettaScharf (riproposto by *LorySmile*)

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EureKa!! Che fine ha fatto la blogger?

Gen 29

Eureka! Salve a tutti! Mi sono persa nei meandri dei miei impegni!

Sono desolata del ritardo di questo post, ma ECCOLO!!

eureka

Eureka!

Parola sulla quale Wikipedia afferma:

Eureka (pronunciato alla greca èureka, alla latina eurèka) è un’interiezione ottenuta da una translitterazione di una parola attribuita ad Archimede (in greco antico εὕρηκα/’hɛwrɛ:ka/); viene usata spesso per indicare e celebrare una scoperta appena avvenuta o un’invenzione.

Data questa introduzione, sapete di cosa vi parlerò oggi? Delle persone “multitalento“!

Si… ci pensavo nei giorni scorsi… c’è così tanta gente che non sa veramente quale sia il proprio scopo nella vita, ma (almeno che tu non sia un pigrone nullafacente) c’è chi non si specializza nel saper fare solo una cosa, ma tutto quel che fa, lo fa bene, al massimo delle sue potenzialità e spesso riceve pure dei complimenti, in qualsiasi campo svolga un’attività. Queste io le chiamo “persone multitalento” e sono quelle persone che molto spesso si rattristano perché hanno un grande difetto: non credere pienamente nelle proprie capacità, nonostante siano ben visibili, nonostante i complimenti, le capacità, l’intelletto, visibili all’altra gente… tra cui vi saranno sicuramente anche i soliti invidiosi che cercheranno comunque di buttar fango per cercare di sentirsi migliori, senza alcun effetto su chi ne è colpito, tantomeno su loro stessi… che trovano le critiche come una scusa per nascondere i propri difetti e le proprie debolezze.

Sai cosa dovrebbero fare le persone che riescono bene in tutto? Cercare piccole e grandi soddisfazioni, passo passo; porsi un obiettivo, dividerlo in micro-obiettivi, raggiungere ogni micro-obiettivo finché non si sarà raggiunto l’obiettivo principale! Nel frattempo le persone multitalento possono fare tante altre cose, trasformandosi in “persone multitasking“, cioè capaci di svolgere diverse attività nello stesso periodo. Possono ad esempio studiare e lavorare, suddividendo i tempi liberi dal lavoro in tempi opportuni per lo studio, per lo svago e per il riposo, riuscendo ad essere soddisfatti della buona riuscita del proprio lavoro, aspettando la preparazione ben programmata di un esame da sostenere nei tempi previsti e riuscendo ad uscire qualche sera per divertirsi con gli amici e/o passare momenti di relax in assoluta solitudine, per poi avere anche le giuste ore di riposo la notte.

Non vi ci rivedete in queste parole? Allora siete “persone unitalento“, vi riesce molto bene una cosa, mentre nelle altre siete sempre un po’ arrugginiti in qualcosa, se non del tutto. Ma nessuna preoccupazione! Ognuno di noi è unico e speciale e ha un posto ben preciso nel mondo!

Ancora non sai che tipo di persona sei? Scrivimi nei commenti! Potrei postare nuovi articoli sulla programmazione del tempo e dell’organizzazione giornaliera degli impegni, per poter aiutare anche altri ad essere un po’ “multitasking” e abbreviare i tempi di ottenuta dei tuoi risultati personali, per i quali so che ci stai comunque mettendo il tuo impegno con spruzzi di procrastinazione qui e lì dovuti allo stress e al non riuscire a suddividere bene le ore di impegno da quelle di completo svago per ricaricare le energie!

Se vuoi raccontami la tua esperienza e cercherò di illuminarti con qualche nuovo articolo!

> articolo scritto da: *LorySmile* 87

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UFO? Ne avete mai visto uno? IO SI…!

Gen 19

UFO? Ma cosa ha fatto Lory? Non ha pubblicato nessun articolo domenica scorsa? E’ forse stata rapita dagli alieni? O.O”

Eccomi qua… con un nuovo argomento! Sono un po’ in ritardo? Si, lo so, ma ho avuto impegni urgenti e mi sono dovuta adeguare! Andiamo al dunque… la domanda di oggi per voi è:

Avete mai visto un UFO? Se si, commentate e fatemi sapere!

UFO

Quel che di seguito è scritto, è citato da Wikipedia:

UFO è l’acronimo dell’espressione inglese Unidentified Flying Object o Unknown Flying Object, ovvero oggetto volante non identificato, con cui si indica genericamente ogni fenomeno aereo le cui cause non possano facilmente o immediatamente essere individuate da un osservatore.

La United States Air Force, che ha coniato il termine nel 1952, ha inizialmente definito UFO quegli oggetti che rimangono non identificati in seguito alle verifiche di esperti,[1] anche se oggi il termine UFO è comunemente utilizzato per riferirsi a qualsiasi avvistamento apparente non identificabile, indipendentemente dal fatto che si sia effettivamente verificato. Crescenti segnalazioni di UFO sono avvenute dopo il primo avvistamento ampiamente pubblicizzato negli Stati Uniti, segnalato dal pilota Kenneth Arnold il 24 giugno 1947, che ha dato origine al termine popolare “disco volante“.

Il termine UFO è divenuto sinonimo di navi spaziali aliene nella cultura popolare e la maggior parte delle discussioni sugli UFO ruota attorno a questa tesi. Il concetto di UFO si è evoluto in un mito di primo piano nella cultura moderna, con appassionati e devoti che hanno istituito organizzazioni varie e persino culti religiosi. Alcuni ricercatori ora preferiscono usare il termine più ampio di “Unidentified Aerial Phenomenon” (o UAP) ovvero fenomeno aereo non identificato, per evitare la confusione o le associazioni speculative con il termine UFO.[2] Un altro noto acronimo di UFO in spagnolo, portoghese, francese e italiano è OVNI (rispettivamente Objeto Volador No Identificado, Objeto Voador Não Identificado, Objet volant non identifié o appunto Oggetto Volante Non Identificato).[3]

Definizioni – UFO

Nel senso letterale e proprio del termine, un UFO è un oggetto volante di cui non è stato possibile identificare la natura.[4] Secondo tale definizione, è classificabile, provvisoriamente, come UFO un velivolo che compare inaspettatamente su un radar di una torre di controllo prima che esso comunichi il proprio identificativo. Tuttavia, è entrata nel linguaggio e nell’immaginario comune (ed è questo il significato popolarmente dato alla parola) l’identificazione degli UFO con oggetti di ipotetica origine extraterrestre. In questo contesto, è divenuto popolare anche il termine “disco volante” (dall’inglese flying saucer[5]), utilizzato a partire dagli anni quaranta del Novecento, sebbene secondo studi statistici di alcuni ufologi (tra cui Knut Asheim)[6] la forma dei presunti UFO non sia sempre discoidale o lenticolare, ma in molti casi oblunga, cilindrica, a sigaro (i cosiddetti “sigari volanti”), sferica (“globi volanti”), conica, poligonale ed anche triangolare[7].

Secondo il Centro italiano studi ufologici, con il termine “UFO in senso stretto” ci si dovrebbe riferire all’osservazione di fenomeni nel cielo (o nello spazio) che né l’osservatore, né le autorità e neppure eventuali analisi competenti approfondite siano riusciti a ricondurre con certezza all’identificazione con oggetti noti di tipo artificiale (come velivoli, satelliti artificiali e palloni aerostatici) o fenomeni naturali (pianeti, stelle cadenti, meteore, fulmini globulari o altri fenomeni atmosferici).

Il GEIPAN[8] francese (Groupe d’études et d’informations sur les phénomènes aérospatiaux non identifiés facente capo al CNES[9]) ritiene più appropriato parlare di “fenomeni aerospaziali non identificati” (PAN in francese, UAP – Unidentified Aerospace Phenomena – in inglese). Nella maggior parte dei casi gli osservatori descrivono un fenomeno tipicamente coinvolgente luci nel cielo, ma senza evidenze che indichino un effettivo oggetto fisico.[10]

Gli oggetti non identificati che vengono avvistati sotto la superficie del mare vengono definiti USO (Unidentified Submerged Objects). Il variegato campo d’interesse e d’indagine nei confronti del fenomeno degli UFO, nato nel secondo dopoguerra, ha preso il nome di ufologia, e ufologi quelli che se ne occupano; essa è generalmente considerata dal mondo scientifico una pseudoscienza. Negli ultimi anni sono nati veri e propri musei sull’argomento UFO. I due più importanti sono l’International UFO Museum di Roswell e quello con sede a Istanbul.

Studi Ufficiali

Sul fenomeno, a partire dal dopoguerra, sono stati condotti anche studi ufficiali da parte delle autorità militari e civili di vari paesi, prima secretati e solo in seguito resi pubblici[11], i quali hanno constatato che, dal punto di vista statistico, esiste una percentuale non trascurabile di avvistamenti che rimane senza una spiegazione. Sono infatti il 22% del totale[12] i casi non identificati[13] risultanti dalle ricerche del GEIPAN francese; circa 1100 (10% del totale) sono quelli che emergono dagli archivi del Ministero della Difesa britannico[14], 701 (5,56 % del totale[15]) dal progetto Blue Book dell’USAF (studio chiuso nel 1969).

Tutti gli studi sopra citati precisano che non vi è alcuna prova della presenza di intelligenze extraterrestri, tuttavia non esiste attualmente una spiegazione univoca del fenomeno degli avvistamenti UFO,[16] che è stato attribuito dagli studi stessi a numerose cause diverse (tra cui errori di identificazione di svariati oggetti convenzionali, falsi a scopo pubblicitario, isteria di massa).[17]

Ufologia

L’ambito di ricerca che si propone di studiare il fenomeno UFO è stato chiamato dai suoi sostenitori ufologia e dovrebbe essere, nel suo nucleo fondamentale, una forma di indagine che combina due caratteri: uno essenzialmente storiografico-documentale, occupandosi di raccogliere e catalogare la grande quantità di presunte osservazioni e di fenomeni UFO; e uno di carattere più scientifico tentando, mediante rilevazioni di tipo fisico atmosferico, geofisico, fotografico, astronomico, chimico, medico, psicologico, ecc., di individuare le cause di tali fenomeni.

Va tuttavia sottolineato che l’ambiente ufologico è estremamente variegato e vi afferiscono anche esponenti che per motivi ideologici, religiosi, commerciali o soltanto per apparire sui media, pretendono di attribuire, definire o semplicemente supporre “scientificamente” l’origine extraterrestre dei fenomeni osservati, basandosi su considerazioni poco o nulla scientifiche ma soggettive. Il tentativo quindi di applicare solo in parte il metodo scientifico, da parte della maggioranza degli ufologi, alla fenomenologia UFO con la pretesa di giungere a conclusioni “scientifiche”, fa sì che la comunità scientifica collochi tradizionalmente l’ufologia nell’ambito della pseudoscienza. L’ufologia è in altre parole rigettata dall’ambiente scientifico e accademico, con poche eccezioni, tra cui il meteorologo James McDonald e il celebre astrofisico Josef Allen Hynek, che prese parte al progetto Blue Book statunitense[18]. Il fenomeno degli avvistamenti è comunque stato oggetto di studi sociologici e psicologici ed anche analizzato in chiave psicoanalitica da Carl Gustav Jung.

Le posizioni più estreme in ambito ufologico assumono che la mancanza di prove credibili dell’esistenza dell’origine extraterrestre degli UFO sia da attribuirsi ad uno sforzo continuato e coordinato da parte delle autorità governative e militari, negli ultimi 60 anni, allo scopo di occultare tali prove. Tale teoria della cospirazione è nota come teoria del complotto UFO.

Gli studiosi più rigorosi dichiarano invece di accettare solo informazioni sostenute da prove o almeno da forti indizi, ripudiando, fino a prova contraria, teorie complottistiche, ipotetiche basi sulla Luna, filmati e foto molto dubbie, documenti di sospetta autenticità, rivelazioni e informazioni non sufficientemente documentate.

Avvistamenti UFO possono essere visionati nel seguente filmato… non guardatelo se non volete aprire gli occhi.

Mi tocca ripetere la domanda:

“Avete mai visto un UFO? Se si, commentate e fatemi sapere!”

written by *LorySmile*

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Guadagnare online? Ecco una panoramica dell’argomento!

Gen 16

Guadagnare online: come fare?

guadagnare
Una delle domande più diffuse in rete è quella su come guadagnare soldi online.
Nel corso del tempo abbiamo scritto svariati articoli dove abbiamo cercato di chiarire, in modo molto onesto e obiettivo, come fare soldi online. Eppure continuano ad arrivarci email private e commenti su questo blog, da parte di svariate persone, che ci hanno convinto che “ripetere giova” (come amavano dire i latini).

Infatti, i dubbi e le domande riccorrenti sono sempre quelli e la cosa preoccupante è che un sacco di gente è convinta che può fare soldi con internet attraverso metodologie e strumenti che, a nostro parere, fanno soltanto perdere tempo ed energie nei casi migliori…e anche denaro (spesso molto!) nei casi peggiori.

Fatta questa necessaria premessa, come abbiamo già detto in passato, di sistemi per guadagnare soldi online ne esistono tanti e ogni settimana esce sempre fuori un metodo “nuovo”. Nota bene: abbiamo messo, non a caso, le virgolette su “nuovo” perché, in realtà, spesso si tratta soltanto di un bieco riciclaggio di sistemi fallimentari o truffaldini presentati, però, con una veste un po’ più accattivante.

Adesso non ci rimetteremo a spiegare, per filo e per segno, quelli che sono i sistemi da evitare per guadagnare con internet. Tuttavia, siccome vogliamo ribadire certe cose perché pensiamo che siano molto importanti, qui sotto troverai diversi link che ti porteranno ad articoli di questo sito dove potrai approfondire le varie tematiche.

Detto questo, partiamo subito da quelli che sono i metodi su come guadagnare soldi online che dovresti assolutamente evitare, perché ti richiedono tanto lavoro in cambio di pochissimi soldi. Te li abbiamo linkati subito qua in basso.
Guadagnare leggendo e-mail
Guadagnare visitando siti
Guadagnare con le barre pubblicitarie
Guadagnare rispondendo a sondaggi di opinione
Guadagnare scrivendo recensioni
E così via…
Sono tutti sistemi da evitare in quanto, come abbiamo già accennato, i ricavi sono molto bassi rispetto al tempo che necessitano. A conti fatti, i guadagni si aggirano all’incirca sui 10/15 centesimi all’ora per chi compie un lavoro intensivo! Insomma una miseria.

Magari ti sta sorgendo spontanea questa domanda: “E allora perché ci sono moltissimi siti che raccomandano questi sistemi per fare soldi online?” La risposta è semplice: perché ci guadagnano! Infatti, 10 volte su 10, chi ti consiglia questi metodi lo fa solo perché ha un suo specifico tornaconto.

Altri tipi di sistemi per guadagnare col web, purtoppo molto pubblicizzati su internet ma che tu devi evitare come come la peste, sono:

Guadagnare con i casinò online
Guadagnare giocando a poker
Questo perché il primo dipende dalla fortuna e, siccome il banco vince sempre, alla lunga verrai ripulito di una parte consistente dei tuoi soldi. Il secondo invece dipende dalla tua bravura a giovare contro gli altri e considera che sono tutti al banco per il tuo stesso motivo, e che molti di loro sono parecchio bravi…

Da evitare assolutamente sono poi anche tutti quei metodi per fare soldi online truffando altre persone. Gli esempi più noti ed eclatanti sono:

Guadagnare con PayPal (o la sua variante Postapay)
Guadagnare 26 euro a botta (o altre varianti sul prezzo) spedendo e-mail
Sono tutti sistemi illegali basati su catene di Sant’Antonio o su schemi di Ponzi, che sono vere e proprie truffe perseguite a termini di legge nel nostro paese (e non soltanto nel nostro paese volendo essere precisi!).

Ogni qual volta parlo con qualcuno su Facebook o nei forum e giungo a queste conclusioni, si leva spesso l’obiezione: “ma in un sito ho letto che…”, oppure “secondo me sei troppo duro perché in questo sito dicono…” e così via.

Sfato il solito mito: in internet, come nella vita reale, non esistono pasti gratis! La verità pura e semplice è che se vuoi veramente guadagnare, online come offline, devi produrre ricchezza per te, per il tuo prossimo e per la società. Punto.

Sperando di averti messo in guardia contro i sistemi che ti fanno soltanto perdere tempo e contro le truffe, passo adesso a esaminare velocemente tutti quei sistemi su come guadagnare soldi online che, se ben implementati, possono essere davvero validi e redditizi:

Guadagnare con gli infoprodotti
Se sei esperto in qualche settore particolarmente ricercato e dove la gente spende soldi, allora puoi cimentarti nel creare un ebook, un audio-corso, un video-corso o addirittura un software e metterlo successivamente in vendita.In pratica, si tratta di vendere informazioni in formato digitale.

Sappi che tantissime persone, ogni giorno, vanno alla ricerca su internet di informazioni valide per questo o quel motivo. Spessissimo, la gente è disposta a pagare per avere le informazioni giuste al momento giusto. A dire il vero, quanto appena detto vale DA SEMPRE e non soltanto dalla nascita di internet.

Nota bene: non è detto che l’esperto devi essere per forza tu, nel senso che potresti mettere in vendita la conoscenza di altre persone (sotto forma di prodotti digitali) con le quali stipuli partnership: le paghi una tantum, oppure gli riconosci una commissione (in genere dal 10% al 30%) su ogni copia che venderai.

Guadagnare con le affiliazioni
L’affiliazione è in pratica una commissione, calcolata in percentuale sul prezzo finale del prodotto o servizio venduto, che viene data all’affiliato in cambio dei clienti effettivi che egli procurerà al commerciante, il quale vende il prodotto o il servizio dato in affiliazione.

Ovvio che puoi utilizzare questo sistema sia per vendere roba tua (attraverso vari affiliati), sia per vendere cose di altri commercianti. Normalmente le commissioni di affiliato variano moltissimo in base a cosa viene venduto: si parte da commissioni bassissime per merci come libri ed elettronica, fino ad arrivare a commissioni altissime (50% e oltre) per i prodotti in formato digitale.

Guadagnare con i blog
Gestire un blog è un lavoro interessante. Ovvio che per fare il blogger serve saper scrivere in italiano decente, avere qualcosa da dire, saper ottimizzare i testi a livello SEO (non indispensabile ma sicuramente utile), rispondere alle domande dei lettori e rimanere sempre aggiornati nel campo sul quale si decide di scrivere.

Ma, se tutto va bene, il traffico è facilmente trasformabile in denaro grazie alle affiliazioni, ai banner pubblicitari che puoi inserire, o ai prodotti e/o servizi che vendi tu stesso all’interno del tuo blog.

Guadagnare con il dropshipping
Il commercio è sempre stata una delle attività lavorative più redditizie che siano mai esistite. Ovviamente questo si è trasposto, pari pari, anche nel mondo del web.

In particolar modo, la vendita tramite drop ship ha permesso di abbattere molti dei costi di gestione, che chi si cimenta nel commercio è costretto normalmente a sostenere, permettendo così di amplificare i guadagni rispetto all’investimento richiesto per avviare e gestire l’attività commerciale.

Infatti, grazie al sistema del dropshipping si può commerciare senza avere né un negozio fisico né dei dipendenti né dei costi di gestione materiali, come avviene invece in un negozio “classico” (cioè nessuna bolletta per il riscaldamento, per il consumo di elettricità, nessuna spazzatura da pagare, nessuna imu, eccetera).

Inoltre, non devi neanche avere un magazzino da rifornire, in quanto a questo ci penserà il dropshipper! Tu ti dovrai occupare soltanto di pubblicizzare e vendere i prodotti, e di incassare la differenza tra il prezzo che ti fa il dropshipper e quello a cui venderai al cliente finale.

Guadagnare con le consulenze
In questi anni, grazie alla diffusione della banda larga su quasi tutto il territorio nazionale, molti di quei lavori che prima si potevano espletare solamente dal vivo, come i servizi di consulenza di vario genere, si sono potuti spostare sul web senza alcun problema (anzi ottimizzando, tempo, energie e risorse!).

Mi riferisco sia ai lavori da ufficio, che possono essere delocalizzati grazie al sistema detto di telelavoro, sia a lavori ad alta professionalità come le consulenze (in molteplici settori) che possono essere portati avanti abbattendo i costi di mantenimento di uno studio aperto al pubblico.

Ok, direi che siamo giunti al termine di questa “panoramica” sui vari metodi per guadagnare online. In realtà ce ne sarebbero anche altri ma sono, più che altro, “varianti” di tutto ciò che ti abbiamo illustrato qui sopra. In definitiva, se sei in cerca di un sistema su come guadagnare soldi online non hai che l’imbarazzo della scelta.

Questo articolo è stato reperito da “guadagnareonlineitalia” perché credo possa essere di molto interesse per tutti voi e che sia un ottimo articolo.


 

Non dimenticare che i miei articoli saranno scritti invece ogni domenica e che puoi suggerirmi degli argomenti scrivendomi sul guestbook del sito portale 😉 oppure qui sotto nei commenti! Saró felice di accontentarti 🙂 ! Buona Navigazione! ❤

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FaceBook: è davvero utile e indispensabile?

Gen 10

FaceBook: uno tra i più conosciuti Social Network, creato da Zuckerberg inizialmente con lo scopo di mantenere i contatti tra studenti universitari; ma oggi giorno questo social ha il grado di utilità che poteva presentare un tempo?

Facebook

Io personalmente risponderei: NO!

Piuttosto ha molte più funzionalità di un tempo (pro) ed è molto dispersivo (contro).

FaceBook è diventato ormai soprattutto un mezzo di comunicazione indiretto; tramite la bacheca personale si possono condividere link, foto, immagini, argomenti tra i più svariati… e oggi giorno (è inutile dirlo) la maggior parte delle persone lo usa per mandare le solite “frecciatine” alquanto inutili a persone che magari nemmeno “se le fila”, cioè nemmeno gli dan conto, di striscio.

L’unica utilità che può avere un Social del genere è quella di creare gruppi privati, utili alla qualsiasi attività e scambio di opinioni, quali ad esempio gli studenti di un corso universitario, gli appassionati di pallavolo, i programmatori e tutti quei campi in cui una persona può scambiarsi opinioni con persone con le sue stesse attitudini.

Altra utilità può essere quella di pubblicizzare la propria attività lavorativa, o fare compra/vendita tramite pagine facebook… ma in fin dei conti non vi sono tutt’oggi delle applicazioni specifiche per ognuna di queste utility?

Twitter è più consono alla pubblicità e alle notizie.

LinkedIn alla pubblicizzazione della propria attività lavorativa e curriculum vitae, e ricerca di lavoro.

Google+ è un altro ottimo mezzo più serio per scambiarsi informazioni, e con meno spazzatura di FaceBook.

Poi il web è pieno zeppo di altri mondi, come Tumblr, Blogger, ForumFree e ForumCommunity, Altervista con cui puoi dare voce a qualsiasi tuo talento o curiosità… se FaceBook non fosse la droga per molti utenti, cosa potrebbero creare questi ultimi e dove potrebbero trovarsi sul web? In un posto sicuramente meno confusionario e perdi-tempo di FaceBook!

A parere mio, FaceBook è stato molto più utile a chi l’ha creato! E’ una genialata, ma ha creato dei drogati di quel Social! Cercate di spendere lo stesso tempo su altri luoghi web… e non dimenticate la vita reale!!! :p

[question]Voi cosa pensate di questo Social Network? Fatemelo sapere nei commenti 😉 ![/question]

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