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Leggere: sei impaziente?

Mar 29

Alcuni esperti hanno osservato che molte persone non hanno la pazienza necessaria per leggere lunghi testi stampati. Il motivo è che sono abituate a navigare rapidamente in Internet, dove scorrono in fretta le pagine nel tentativo di arrivare il più presto possibile al punto che a loro interessa.

E a voi… Succede?!

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In primo luogo all’impazienza si possono ricondurre frustrazione, irritazione e anche rabbia. Si tratta di stati d’animo capaci di elevare il livello di stress, il che a sua volta può nuocere alla salute. Uno studio pubblicato recentemente dall’Associazione Medica Americana indicava in modo specifico l’impazienza quale fattore di rischio per l’ipertensione persino fra gli adulti più giovani.

Ma la scarsa pazienza è alla radice anche di altri problemi. Un recente studio ha rivelato un nesso fra impazienza e obesità. “I ricercatori hanno riscontrato che chi è impaziente ha più probabilità di essere obeso di chi sa aspettare”, riferisce ilWashington Post. In alcune zone gli economici fast food sono aperti a ogni ora del giorno: una tentazione a cui molte persone impazienti non sanno resistere.

 Tendenza a procrastinare:

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Uno studio condotto da un centro di ricerche sulle politiche economiche (CEPR) con sede a Londra ha mostrato che chi è impaziente può diventare facilmente un procrastinatore cronico. Questo forse avviene perché la persona, non avendo la pazienza necessaria per portare a termine le attività che richiedono molto tempo, tende a posticiparle. In ogni caso la tendenza a rimandare può nuocere gravemente sia ai procrastinatori che all’economia. Riportando le parole del ricercatore Ernesto Reuben, il quotidiano inglese The Telegraphafferma che “la procrastinazione si ripercuote negativamente sulla produttività e può costare notevoli somme di denaro, in quanto in ufficio chi non è paziente rimanda indeterminatamente le pratiche da evadere”.

Oppure l’impazienza porta a leggere articoli e riportarne parte alla vostra attenzione 😉 così ci propongo di leggere questo: articolo … da cui ho tratto appunto queste informazioni… aggiunerei che l’impazienza non giova nemmeno allo studio e tantomeno alla scrittura di articoli su di un blog :p 😀 (ehehh)… parlatemi della vostra esperienza 😉 ! Buona Navigazione!

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Festa del Papà! Auguri a tutti i Papà del mondo!

Mar 19

festa del papaOggi è la festa del Papà! Se volete saperne di più, ecco cosa dice Wikipedia al riguardo! Ma commentate sotto come passate ogni anno questa giornata, se avete abitudini, ricorrenze, situazioni buffe o eventi speciali da condividere con noi, commentiamo e discutiamone un po’ 😉 !

La festa del papà o festa del babbo è una ricorrenza civile diffusa in tutto il mondo. In molti Paesi la ricorrenza è fissata per la terza domenica di giugno, ma volendo si può festeggiare anche l’ultima domenica di luglio. In molti Paesi di tradizione religiosa cattolica la festa è invece celebrata il 19 marzo, giorno associato dalla Chiesa a san Giuseppe padre putativo di Gesù Cristo.

La festa del papà, come la intendiamo oggi, nasce nei primi decenni del XX secolo, complementare alla festa della mamma per festeggiare la paternità e i padri in generale. La festa è celebrata in varie date in tutto il mondo, spesso è accompagnata dalla consegna di un regalo al proprio padre.

La data in generale varia da Paese a Paese. Nei Paesi che seguono la tradizione statunitense, la festa si tiene la terza domenica di giugno. In molti Paesi di tradizione cattolica, la festa del papà viene festeggiata il giorno di san Giuseppe, padre putativo di Gesù, il 19 marzo.

In alcuni Paesi la festa è associata ai padri nel loro ruolo nazionale, come in Russia, dove è celebrata come la festa dei difensori della patria (День защитника Отечества), e in Thailandia, dove coincide con il compleanno dell’attuale sovrano Rama IX, venerato come padre della nazione.

La prima volta documentata in cui fu festeggiata sembrerebbe essere il 5 luglio 1908 a Fairmont in Virginia Occidentale, presso la chiesa metodista locale. Fu la signora Sonora Smart Dodd la prima persona a sollecitare l’ufficializzazione della festa; senza essere a conoscenza dei festeggiamenti di Fairmont, ispirata dal sermone ascoltato in chiesa durante la festa della mamma del 1909, ella organizzò la festa una prima volta il 19 giugno del 1910 a Spokane (Washington). La festa fu organizzata proprio nel mese di giugno perché in tale mese cadeva il compleanno del padre della signora Dodd, veterano della guerra di secessione americana.

La festa del papà in Italia

Come in molti Paesi di tradizione cattolica, la festa del papà viene festeggiata il giorno di san Giuseppe, padre putativo di Gesù, sposo della Beata Vergine Maria, simbolo di umiltà e dedizione. Nel Martirologio Romano, 19 marzo, n. 1: «Solennità di san Giuseppe, sposo della beata Vergine Maria: uomo giusto, nato dalla stirpe di Davide, fece da padre al Figlio di Dio Gesù Cristo, che volle essere chiamato figlio di Giuseppe ed essergli sottomesso come un figlio al padre. La Chiesa con speciale onore lo venera come patrono, posto dal Signore a custodia della sua famiglia.»

  • La Solennità di san Giuseppe sposo della Beata Vergine Maria, patrono della Chiesa universale è celebrata dalla Chiesa Cattolica il 19 marzo.
  • I primi a celebrarla furono monaci benedettini nel 1030, seguiti dai Servi di Maria nel 1324 e dai Francescani nel 1399.
  • Venne infine promossa dagli interventi dei papi Sisto IV e Pio V, ed estesa a tutta la Chiesa nel 1621 da Gregorio XV.
  • Fino al 1977 il giorno in cui la Chiesa celebra san Giuseppe era considerato in Italia festivo anche agli effetti civili, ma ciò venne eliminato con la legge n. 54 del 5 marzo 1977.
  • In Canton Ticino, in altri cantoni della Svizzera e in alcune province della Spagna, questo giorno è festivo agli effetti civili.
  • In Italia sono stati presentati nel 2008 alcuni disegni di legge per il ripristino delle festività soppresse agli effetti civili: San Giuseppe, Ascensione, Corpus Domini, Santi Pietro e Paolo e il Lunedì di Pentecoste.

San Giuseppe, in quanto archetipo del padre, nella tradizione popolare protegge anche gli orfani, le giovani nubili e i più sfortunati. In accordo con ciò, in alcune zone della Sicilia, il 19 marzo è tradizione invitare i poveri a pranzo. In altre aree la festa coincide con la festa di fine inverno: come riti propiziatori, si brucia l’incolto sui campi da lavorare e sulle piazze si accendono falò da superare con un balzo.

Il dolce tipico della festa ha varianti regionali ma per lo più a base di creme e/o marmellate, con impasto simile a quelle dei bignè o dei krapfen. A Roma si chiamano proprio Bignè di San Giuseppe e vengono preparati fritti o al forno.

Esemplare è il dolce napoletano, che prende il nome di zeppola di San Giuseppe. Secondo la tradizione, infatti, dopo la fuga in Egitto, con Maria e Gesù, san Giuseppe dovette vendere frittelle per poter mantenere la famiglia in terra straniera. Sono realizzate con pasta simile ai bignè, di forma schiacciata, e possono essere fritte o al forno; al di sopra viene posta di norma crema pasticcera e marmellata di amarene.

In Toscana e in Umbria è diffuso come dolce tipico la Frittella di Riso, preparata con riso cotto nel latte e aromatizzato con spezie e liquori e poi fritta.

Nell’Italia del nord, invece, dolce tipico della festività è la Raviola (piccolo involucro di pasta frolla o pasta di ciambella richiuso sopra una cucchiaiata di marmellata, crema o altro ripieno, poi cotta al forno o fritta). A Trebbo di Reno, in provincia di Bologna, si tiene ogni anno nella terza domenica del mese di marzo, la tradizionale e multicentenaria “Festa della Raviola” che prevede sia riti religiosi, sia altre manifestazioni che richiamano al paese parenti, visitatori e turisti. In alcune regioni del centro Italia (soprattutto Toscana, Umbria e Lazio) sono diffusi dei dolcetti, sempre fritti, a base di riso cotto nel latte a cui si aggiungono a piacere vin santo, uva passa o canditi e che vengono chiamati frittelle.

In Sicilia, tipici della tradizione catanese e diffusi in tutta l’isola, sono i dolci fritti a forma di tocchetti o bastoncini a base di riso, aromatizzati con buccia d’arancia e miele, noti come zeppole di riso o crispelle di riso.

 

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Referendum. Un mare senza trivelle? Il tuo voto!

Mar 14

referendumPer la prima volta nella storia della Repubblica, il prossimo 17 aprile gli elettori italiani saranno chiamati a votare a un referendum RICHIESTO DALLE REGIONI invece che – come di solito avviene – tramite una raccolta di firme. Si tratta del cosiddetto referendum “No-Triv”: una consultazione per decidere se vietare il rinnovo delle concessioni estrattive di gas e petrolio per i giacimenti entro le 12 miglia dalla costa italiana.

Il referendum, quindi, non riguarda il divieto di effettuare nuove trivellazioni, che sono già vietate entro le 12 miglia e continueranno a essere permesse oltre questo limite anche in caso di vittoria dei sì.. Secondo gli stessi promotori, il referendum del 17 aprile è soprattutto un atto politico che serve a dare un segnale contrario all’utilizzo delle fonti di energia fossile, come il gas e il petrolio estratti dalle piattaforme offshore.

L’esito del referendum sarà valido solo se andranno a votare il 50 per cento più uno degli aventi diritto al voto.

Cosa vuole cambiare il referendum

Nel referendum si chiede agli italiani se vogliono abrogare la parte di una legge che permette a chi ha ottenuto concessioni per estrarre gas o petrolio da piattaforme offshore entro 12 miglia dalla costa di rinnovare la concessione fino all’esaurimento del giacimento. Il quesito del referendum, letteralmente, recita:
Volete voi che sia abrogato l’art. 6, comma 17, terzo periodo, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, “Norme in materia ambientale”, come sostituito dal comma 239 dell’art. 1 della legge 28 dicembre 2015, n. 208 “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilita’ 2016)”, limitatamente alle seguenti parole: “per la durata di vita utile del giacimento, nel rispetto degli standard di sicurezza e di salvaguardia ambientale”?
Il comma 17 del decreto legislativo 152 stabilisce che sono vietate le nuove «attività di ricerca, di prospezione nonché di coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi» entro le 12 miglia marine delle acque nazionali italiane, ma stabilisce anche che gli impianti che esistono già entro questa fascia possono continuare la loro attività fino alla data di scadenza della concessione. Questa concessione può essere prorogata fino all’esaurimento del giacimento. Il referendum, quindi, non riguarda nuove trivellazioni, ma la possibilità per gli impianti già esistenti di continuare a operare fino a che i giacimenti sottostanti non saranno esauriti.

La situazione oggi

Gran parte delle 66 concessioni estrattive marine che ci sono oggi in Italia si trovano oltre le 12 miglia marine, che non sono coinvolte dal referendum. Il referendum riguarda soltanto 21 concessioni che invece si trovano entro questo limite: una in Veneto, due in Emilia-Romagna, uno nelle Marche, tre in Puglia, cinque in Calabria, due in Basilicata e sette in Sicilia.

Le prime concessioni che scadranno sono quelle degli impianti più vecchi, costruiti negli anni Settanta. Le leggi prevedono che le concessioni abbiano una durata iniziale di trent’anni, prorogabile una prima volta per altri dieci, una seconda volta per cinque e una terza volta per altri cinque; al termine della concessione, le aziende possono chiedere di prorogare la concessione fino all’esaurimento del giacimento.
Se al referendum dovessero vincere il sì, gli impianti delle 21 concessioni di cui si parla dovranno chiudere tra circa cinque-dieci anni. Gli ultimi, cioè quelli che hanno ottenuto le concessioni più recenti, dovrebbero chiudere tra circa vent’anni. In tutto in Italia ci sono circa 130 piattaforme offshore utilizzate in processi di estrazione o produzione di gas e petrolio.

PASSAPAROLA !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Tramite facebook .

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ExoMars partita, Europa su Marte in cerca di vita.

Mar 14

exomars

The Proton-M rocket booster blasts off at the Russian leased Baikonur cosmodrome, Kazakhstan, Monday, March 14, 2016. Europe and Russia launched a joint mission Monday to explore the atmosphere of Mars and hunt for signs of life on the red planet. The unmanned ExoMars probe, a collaboration between the European Space Agency and Roscosmos, took off aboard a Russian rocket and is expected to reach Mars in October. (ANSA/AP Photo/Dmitri Lovetsky)

Oggi l’ANSA riporta una notizia che farà storia.

Lanciato da Baikonur razzo Proton con sonda e modulo atterraggio, missione ExoMars.

E’ partita la missione europea ExoMars, che porta l’Europa su Marte a caccia di vita: il razzo Proton che trasporta la sonda e il modulo di atterraggio è stato lanciato dalla base russa di Baikonur (Kazakhstan). Comincia una missione unica organizzata dalle agenzie spaziali di Europa (Esa) e Russia (Roscosmos), e alla quale l’Italia partecipa con Agenzia Spaziale Italia (Asi) e con l’industria, rappresentata da gruppo Finmeccanica e Thales Alenia Space Italia.

Il segnale della sonda Tgo (Trace Gas Orbiter) è stato acquisito dalla base dell’Agenzia Spaziale Italiana (Asi) in Kenya, a Malindi, alle 22.28 italiane, a poco più di un’ora dalla separazione del veicolo della missione ExoMars dallo stadio superiore del lanciatore. E’ il momento più atteso perché significa che la sonda è nella giusta traiettoria per Marte. Da Malindi il segnale è stato inviato in Germania, nel centro dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa) di Darmstadt, che ha preso il controllo della missione.

Quella appena partita è la prima fase della missione ExoMars, mentre la seconda fase è prevista nel 2018 e dovrà portare sulla superficie marziana un rover equipaggiato con un trapano che perforerà il suolo fino a due metri di profondità. Il Proton sta portando in orbita la sonda Tgo (Trace Gas Orbiter), che resterà nell’ orbita di Marte per sette anni, e il lander Edm (Entry, Descent and Landing Demonstrator), il veicolo dedicato all’astronomo italiano Giovanni Schiaparelli, che dovrà dimostrare la capacità dell’Europa di posarsi sul suolo di Marte. Notizie sulla missione sono attese alle 21,15 italiane, quando i due veicoli della si separeranno dall’ultimo stadio del Proton; alle 22,28 è prevista l’acquisizione del segnale dalla base dell’Asi a Malindi: sarà la conferma che la sonda e il modulo Schiaparelli sono nella posizione voluta per raggiungere Marte. Il viaggio durerà circa sette mesi e l’arrivo nell’orbita di Marte è previsto per il prossimo 16 ottobre, quando il modulo Schiaparelli si sgancerà per scendere sul pianeta, il 19 ottobre.

ExoMars, per Battiston (Asi) è un momento storico
“Un lancio perfetto, un momento storico, una tappa fondamentale”: per il presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana (Asi), Roberto Battiston, la missione ExoMars lanciata oggi dalla base russa di Baikonur apre una nuova pagina nella storia dell’esplorazione spaziale. “Comincia – ha aggiunto – una serie di missioni che porteranno l’Europa a rispondere a una domanda cruciale: siamo soli in questo grandissimo universo, o nel pianeta dove stiamo andando esistono forme di vita?” La missione ExoMars, nata dalla collaborazione fra Agenzia Spaziale Europea (Esa) e agenzia spaziale russa Roscosmos, andrà infatti a cercare tracce di vita su Marte. “Ma prima di ogni cosa bisogna aspettare l’ingresso in orbita”, ha detto Battiston riferendosi al momento in cui il segnale della sonda verrà ricevuto a Terra, intorno alle 22,30 italiane. Soltanto allora si potrà dire che la missione è sulla strada giusta, che in ottobre la porterà a raggiungere il pianeta rosso. E riferendosi al ruolo di primo piano dell’Asi e dell’industria italiana nella missione, ha rilevato che ExoMars “vede l’Italia guidare l’Europa al primo atterraggio su Marte”.

Prette (Tas-I), espressione intelligenza italiana
“Quella che atterrerà su Marte è la massima espressione dell’intelligenza italiana”. A dirlo è il presidente di Thales Alenia Space Italia, Elisio Giacomo Prette, che ha assistito nella sede della Altec, a Torino, alla diretta con Baikonur in Kazakistan per il lancio della missione Exomars. Nella missione c’è molta Torino e molta Italia, proprio grazie al ruolo di Thales Alenia Space. “Siamo un’azienda integrata – sottolinea Prette – il team che ha progettato la missione è basato su Torino e molti strumenti sono stati costruiti e fabbricati a Roma, l’Aquila e Milano. Siamo una squadra e come tale ci piace essere rappresentati. Siamo un’azienda che fa occupazione di qualità – ricorda ancora -: il 70% dei nostri dipendenti sono laureati e il 30% tecnici specializzati, siamo una delle aziende che tentano di trattenere i cervelli in Italia. Lavorando qui e, in generale, nel settore spazio si fa la storia”. Una storia che oggi ha dato al presidente Prette “una grande emozione. Quest’anno – dice – molti lanci sono falliti. Quella del lancio è una fase esternamente critica e in questo caso, inoltre, si trattava di un lancio particolare perché non c’era una finestra, il rischio poteva essere di dover aspettare altri due anni”.

Cheli, missione è momento storico per lo spazio
“Lo spazio è fatto da una successione di momenti storici: questo è uno di quelli e un altro sarà fra sette mesi, al momento dell’atterraggio”. Questa mattina alla Altec di Torino ad assistere in diretta al lancio della missione Exomars c’era anche uno dei grandi dello spazio italiano, Maurizio Cheli, il primo astronauta italiano ad avere il ruolo dißmission specialistßdurante laßmissione STS-75 dello Shuttle Columbia, a cui partecipò anche Umberto Guidoni. “La cosa principale di questa missione – ricorda – è andare ad esplorare meglio l’atmosfera di Marte e soprattutto il suo terreno. È una missione estremamente importante perché oggi c’è la possibilità di andare su Marte con una strumentazione scientifica adeguata per preparare il terreno a un eventuale sbarco umano. Sarebbe bello – conclude – poter vedere uno sforzo che permetterà un giorno di andare a qualcosa di molto più lontano dell’orbita terrestre bassa. Il ruolo dell’Italia è sempre più centrale”.

Per Moretti Finmeccanica in prima linea
Finmeccanica in prima linea nella missione ExoMars, che porta l’Europa su Marte in cerca della vita: così l’amministratore delegato e direttore generale di Finmeccanica, Mauro Moretti, ha commentato in una nota il lancio che segna l’inizio della missione che porta sul pianeta rosso le più avanzate tecnologie prodotte dall’industria italiana. “Finmeccanica è in prima linea in questa grande sfida con tutti i suoi tecnici, le donne e gli uomini che sono ogni giorno impegnati nella ricerca e nello sviluppo tecnologico, vero motore del progresso del nostro Paese”, ha rilevato Moretti. Il ruolo del gruppo nella missione ExoMars “è di grande rilievo: dai nostri laboratori provengono molte delle tecnologie usate nel programma, come la sofisticatissima trivella che partirà nel 2018 per scavare con la sua punta di diamante il suolo marziano alla ricerca di acqua e di tracce di vita”, ha proseguito. “Finmeccanica – ha concluso – è coinvolta dagli anni 60 nei più importanti programmi spaziali. Dopo il successo della missione Rosetta, che ha visto le tecnologie Finmeccanica atterrare su una cometa, siamo pronti per portare con ExoMars la nostra conoscenza sul pianeta rosso”.

Roma saluta lancio verso Marte da Piazza del Popolo
Tanta emozione, poi un lungo applauso: alle 10,31 esatte, un centinaio di persone in una piazza del Popolo scaldata dal sole e collegata in diretta con la base russa di Baikonur in Kazakhstan, tramite un grande schermo installato per l’occasione, ha accompagnato il lancio del razzo russo Proton per il viaggio che porterà l’Europa con la prima sonda Exomars su Marte. Così, tra volti visibilmente emozionati di studenti, turisti e cittadini romani, presenti nella piazza storica della capitale dopo un conto alla rovescia da brividi è iniziata la missione ExoMars nata dalla collaborazione fra Esa, l’Agenzia Spaziale Europea e l’agenzia russa Roscosmos con l’obiettivo di “cercare tracce di vita sul pianeta rosso”. Una ‘missione speciale’ che vede l’Italia in prima fila grazie all’Agenzia Spaziale Italiana (Asi), primo contributore della missione con 350 milioni di euro e anche all’industria italiana, con la Thales Alenia Space (Thales-Finmeccanica) che ha guidato lo sviluppo dei moduli nei suoi stabilimenti di Torino. Simone Pirrotta dell’Asi, da Piazza del Popolo non ha dubbi: “E’ il coronamento di un lungo percorso di cui siamo orgogliosi per una grande ed incisiva partecipazione dell’Italia, ma e’ anche l’inizio di una nuova era di esplorazione di natura sempre più globale, il viaggio dell’uomo verso Marte a differenza di quello sulla Luna sarà frutto di un’ampia collaborazione internazionale”.

“ExoMars è l’Europa che ci piace. E’ l’Italia di cui siamo [email protected]@finmeccanicait”. Così il premier Matteo Renzi su Twitter.

In occasione del lancio sono previsti eventi con trasmissione in diretta e ospiti sia a Torino, presso l’Altec, sia a Roma, presso l’installazione dedicata alla missione in Piazza del Popolo. Nata dalla collaborazione fra l’Agenzia spaziale europea (Esa) e quella russa Roscosmos, la missione ExoMars è organizzata in due fasi: la prima partirà questa mattina con la sonda e il modulo Schiaparelli per raccogliere dati su eventuali spie della presenza di vita presente o passata, come il metano, e per dimostrare la capacità dell’Europa di atterrare su Marte. La sonda consentirà le comunicazioni con la Terra sia in questa prima fase, sia nella seconda fase, prevista nel 2018 con un rover che si sposterà su Marte e ne perforerà il suolo fino alla profondità di due metri con un trapano italiano.

E’ una missione nella quale l’Italia gioca un ruolo di primo piano. L’Associazione spaziale italiana (Asi) è infatti il primo contributore della missione, alla quale partecipa con 350 milioni di euro, pari al 32% del valore complessivo di 1,3 miliardi per entrambe le fasi. Riconosciuta anche la competenza dell’industria italiana, con Finmeccanica e Thales Alenia Space Italia (Thales-Finmeccanica), alla quale l’Esa ha affidato la leadership di entrambe le missioni e la responsabilità complessiva di tutti gli elementi. Importante anche il contributo scientifico dell’Italia, con Istituto nazionale di astrofisica (Inaf), Università di Padova e Istituto nazionale di fisica nucleare (Infn).

“Siamo soli nell’universo? Come si è sviluppata la vita? Sono queste le domande alle quali vuole rispondere la missione ExoMars”, ha detto all’ANSA il direttore generale dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa), Jan Woerner.
In questa caccia alla vita sul pianeta rosso l’Italia è in prima fila: l’Agenzia Spaziale Italiana (Asi) è il primo contributore della missione con 350 milioni di euro, pari al 32% del valore complessivo della missione, di 1,3 miliardi. L’industria italiana, con la Thales Alenia Space (Thales-Finmeccanica) ha integrato entrambi i veicoli nei suoi stabilimenti di Torino ed è capofila delle aziende che hanno contribuito alla missione.

ANSA vs *LorySmile*

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Pi Day. Il Giorno del Pi Greco: per saperne di più!

Mar 14

pi dayIl Giorno del Pi Greco.

Il Pi Day è un giorno dedicato al pi greco. Insieme al giorno dell’approssimazione di pi greco, costituisce una delle due giornate dedicate alla predetta costante.

Il giorno dedicato al Pi greco è il 14 marzo: la scelta è ispirata dalla grafia anglosassone del numero 3.14, grafia che indica l’approssimazione ai centesimi di pi greco. Inoltre alcuni celebrano la ricorrenza dalle ore 15, in modo di adeguarsi all’approssimazione 3.1415.

Il Pi Day… un po’ di storia.

La prima celebrazione del “Pi Day” si tenne nel 1988 all’Exploratorium di San Francisco, per iniziativa del fisico statunitense Larry Shaw, in seguito insignito del titolo di “Principe del pi greco”. Il calendario della prima manifestazione prevedeva un corteo circolare attorno ad uno degli edifici del museo e la vendita di torte alla frutta, decorate con le cifre decimali del pi greco.

In questi giorni nei dipartimenti di matematica in varie istituzioni nel mondo si coglie l’occasione per organizzare delle feste. La celebrazione avviene anche in comunità virtuali come Second Life e Facebook.

Il 14 marzo 2010 Google ha reso omaggio alla giornata del pi greco con una versione artistica del proprio logo.

– Wikipedia

pi day

STORIA DI “PI”.

Misurando oggetti circolari, si è sempre rivelato che un cerchio è un po’ più di 3 volte la larghezza intorno. Nel Vecchio Testamento della Bibbia (1 Re 7:23), una piscina circolare si definisce essere di 30 cubiti intorno, e 10 cubiti tutta. Il matematico Archimede ha utilizzato poligoni con molti lati per approssimare cerchi e determinato che Pi è di circa 22/7. Il simbolo (lettera greca “π”) è stato usato per la prima volta nel 1706 da William Jones. Una ‘p’ è stata scelta per ‘perimetro’ dei cerchi, e l’uso di π è diventato popolare dopo la sua adozione da parte del matematico svizzero Leonhard Euler nel 1737. Negli ultimi anni, Pi è stato calcolato a oltre un trilione di cifre decimali. Solo 39 cifre decimali sono necessarie per calcolare con precisione il volume sferico di tutto il nostro universo, ma a causa della natura infinita di Pi, è una sfida divertente per memorizzare, e computazionalmente calcolare, sempre più cifre.

Il Pi greco è una costante utilizzata in matematica e fisica, indicata con la lettera greca \pi (pi).

Nella geometria piana \pi viene definito come il rapporto tra la misura della lunghezza della circonferenza e la misura della lunghezza del diametro di un cerchio, o anche come l’area di un cerchio di raggio 1. Molti libri moderni di analisi matematicadefiniscono \pi usando le funzioni trigonometriche: per esempio come il più piccolo numero strettamente positivo per cui \sin(x)=0 oppure il più piccolo numero che diviso per 2 annulla \cos(x). Tutte queste definizioni sono equivalenti.

Il \pi è conosciuto anche come costante di Archimede (da non confondere con i numeri di Archimede) e costante diLudolph o numero di Ludolph. Il \pi non è una costante fisica o naturale, ma una costante matematica definita in modo astratto, indipendente da misure di carattere fisico.

Le prime 100 cifre decimali di \pi sono:

3,14159 26535 89793 23846 26433 83279 50288 41971 69399 37510 58209 74944 59230 78164 06286 20899 86280 34825 34211 70679…

– Wikipedia

Raccontaci la tua personale esperienza su questa giornata 🙂 ! Buon Pi Day 😉 !

 ©*LorySmile* – LM*LS*

 

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